Welcome

Che tu sia capitato qui per caso o su invito, sono lieta di poterti accogliere!

Questo è un blog nato per contenere esercizi di scrittura. Una specie di agenda di lavoro o, meglio, un archivio pubblico.
Quello di cui ho bisogno è un luogo dove archiviare storie e racconti che mi permetta di non accantonare, di non sfuggire a quello che la mia mente crea oggi, per quanto queste idee possano sembrarmi sciocche e scontate.
Un luogo in cui ritrovare e analizzare con occhio critico quello che ho scritto e scriverò nel corso del tempo, un luogo in cui esercitarmi con regolarità senza accampare scuse.
Ma, soprattutto, è uno spazio che spero mi costringa ad abituarmi a non rinchiudere in un cassetto quello che creo, che mi faccia confrontare con altri sul mio lavoro, perché una storia non esiste mai completamente senza qualcuno che la legga.

Non sempre posterò racconti completi, anche se vorrei che fossero la base di questo blog. La mia intenzione è anche solo quella di inserire progetti in fase di studio, lavorazioni incompiute, idee sulle quali mi piacerebbe basare storie future, analisi di lavori passati.

Tutto questo per cercare di migliorare la mia scrittura e me stessa.
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martedì 21 febbraio 2017

Buried


Mi sveglio con la testa dolorante, come se un corpo estraneo pulsasse dalla base della nuca, propagando fitte a tutto il corpo. I miei occhi non sembrano funzionare a dovere, non distinguono nulla intorno a me. Ci vogliono parecchi minuti per rendermi conto che sono completamente circondata dall’oscurità.
Il mio respiro è stranamente pesante, lo sento quasi rimbombare. Avverto l’odore della terra, umido e indefinito.

domenica 22 gennaio 2017

gennaio 22, 2017 - ,, No comments

Sahara - Parte I

Sahara

La giornata era calda e torrida, senza un soffio di vento a renderla più piacevole. La sabbia del deserto luccicava in abbaglianti riflessi che andavano dall’oro, al bianco, all’ocra, in contrasto con l’immenso azzurro del cielo terso.
Lo scavo stava iniziando a prendere forma e le prime tombe erano tornate finalmente alla luce dopo secoli di oblio sotto la terra del Mali. Marco era stato orgoglioso di essere scelto per lavorare a quel grande progetto per la sua tesi di dottorato, ma da quando aveva messo piede in Africa, la laurea era passata in secondo piano. La sua mente era completamente rapita dalla bellezza del Sahara e dalla curiosità di scoprire cosa stavano portando alla luce, dopotutto era sbalorditivo che sotto il deserto ci fosse un intero sito tombale quasi intatto, vecchio di centinaia di anni.

venerdì 30 dicembre 2016

dicembre 30, 2016 - ,, No comments

Kahara dei Neyphilim

Kahara

Quando la trovai, era poco più che uno scheletro.
Riversa a terra in una pozza di fango e sangue, con il corpo freddo, la spalla sinistra dislocata e le ossa delle gambe rotte in più punti. Sembrava solo uno dei tanti cadaveri lasciati a marcire dai Dogh’ur prima della fuga.
Gran parte della pelle del busto era coperta da un reticolo di cicatrici tanto fitte quanto sottili, ben visibili nonostante fosse estremamente pallida. Molte lacerazioni erano ancora aperte e il sangue colava dai genitali e dalla bocca socchiusa. Aveva segni così evidenti di emorragie interne che riuscii a stupirmi, quando mi accorsi del sibilo lieve che le usciva dalle labbra.
Non capii mai cosa mi spinse a chinarmi su di lei per controllare se fosse ancora viva, avevo abbandonato come morti corpi in condizioni migliori.

martedì 13 dicembre 2016

dicembre 13, 2016 - ,, No comments

TAROT - The Tower


Sedeva a gambe incrociate, con la schiena dritta e gli occhi chiusi. Il suo respiro era profondo e regolare, la sua mente silenziosa. Sembrava quasi dormisse, uno di quei sonni profondi e senza sogni che si dice benedicano le notti dei santi.
In verità, chiunque avesse sentito parlare di lui lo avrebbe considerato molto più simile a un demone. Chi avesse avuto la sfrontatezza di guardarlo in volto, poi, avrebbe visto nei suoi occhi la stessa apatia che regnava nel suo cuore, e chi avesse ascoltato i suoi discorsi, con tutta probabilità, avrebbe rabbrividito di fronte alla sua freddezza, considerandolo un sanguinario, un uomo pericoloso e crudele.
Come sempre, però, la realtà è più complessa di quello che sembra.

Grosse gocce di pioggia cominciarono a cadere dal cielo grigio, pizzicandogli la pelle con la loro frescura ristoratrice. Il suo corpo rimase immobile, la sua mente sgombra, ma tutti i suoi sensi cominciarono a ridestarsi, richiamati alla vita.

mercoledì 30 novembre 2016

novembre 30, 2016 - ,, 2 comments

Blood

Questo nuovo post è poco più della bozza di un'idea. Mi è venuta in mente ascoltando la canzone "Blood" degli "In This Moment". Se apprezzate del buon metal e una cantante con la voce graffiante vi consiglierei di dare al gruppo una possibilità: non sono un'esperta di musica, ma è da un po' che non sentivo qualcosa in grado di risvegliare il mio interesse.
Tornando a noi, vi propongo di nuovo un piccolo esercizio di scrittura: visto che devo mettermi alla prova, preferisco farlo costringendomi a tirare fuori sempre idee nuove, magari su cui lavorare più approfonditamente in futuro.
Magari prima o poi cercherò anche di buttarmi su generi un po' diversi, voi fatemi sapere che ne pensate!

Annaspa alla disperata ricerca di aria tra un urlo e un gemito di dolore. Il suo corpo legato all'altare di ossidiana si dimena cercando inutilmente sollievo dal suo stesso sangue che brucia. Lo sente strisciare verso ogni arto, ogni cellula, come se fosse una creatura viva, in fiamme, che incendia tutto ciò che tocca sul suo cammino.
La magia è dolore e sacrificio, per questo non tutti gli uomini possono avvicinarla, è un destino di pochi. Persino tra chi è stato scelto dalla natura, sono molti coloro che muoiono nel tentativo di raggiungere la padronanza completa di questi poteri. Se poi non si è tra questi eletti e la magia viene iniettata con la forza nell'organismo, le possibilità che il corpo non colassi sono minime. Nel caso si sia abbastanza fortunati da non finire in cenere è la mente che rischia di rimanere irrimediabilmente compromessa. Dopotutto ha una capacità di sopportare una quantità limitata di dolore: se superi quella soglia la mente si spezza. Tuttavia la cosa non sembra interessare particolarmente al Gran Sacerdote.

domenica 27 novembre 2016

novembre 27, 2016 - , No comments

Esercizio 01 - Tempo 1 ora

Per aiutarmi a scrivere il secondo post di questa settimana il mio ragazzo ha scelto per me un'immagine, così da permettermi di inventare una breve storia. È uno degli esercizi che ci sono stati assegnati al corso e penso che sia molto stimolante, anche se non proprio semplice: non sono proprio bravissima a completare i lavori dati con tempistiche ben definite. Tuttavia questo è uno dei problemi che devo imparare a superare e i limiti mi aiutano a riempire la pagina bianca, quindi cominciamo prima di perdere tutto il tempo che mi è concesso in un'introduzione poco interessante.



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